Immagina la scena: siamo nel 2026 e stai entrando in un centro congressi pieno di energia. L’atmosfera è frizzante: i badge si illuminano, le app con AI inviano suggerimenti personalizzati per fare networking e, come sempre, la fila del caffè resta il vero punto di ritrovo. Ma il dettaglio più importante è un altro: dietro ogni stretta di mano, ogni sessione ibrida e ogni esperienza progettata al millimetro c’è una massa enorme di dati che determina come questi eventi prendono vita. Il settore dell’event management non è solo tornato: è più grande, più intelligente e più strategico che mai.
Quanto grande? Parliamo di 1,46 trilioni di dollari. È il valore globale previsto per il settore degli eventi quest’anno, e continua a crescere a un ritmo sostenuto di alta singola cifra (The Business Research Company). Che tu sia marketer, event planner o leader aziendale, conoscere le ultime statistiche sul event marketing non è un semplice “plus”: è la bussola per restare un passo avanti. Quindi prendi il tuo lanyard virtuale (o reale) e vediamo insieme le 40 statistiche che stanno definendo i trend dell’event marketing nel 2026. E se hai visto circolare un numero molto più alto per il settore — i famosi 2,33 trilioni di dollari — si tratta di una vecchia previsione del 2020 che la stessa Allied Market Research ha poi ritirato. La revisione di agosto serve proprio a questo: ogni dato qui sotto è stato ricondotto al report originale, e quelli che non hanno superato il controllo non sono più presenti.
In sintesi: le principali statistiche di event marketing per il 2026
Per chi vuole il TL;DR prima della prossima riunione, ecco i numeri chiave da tenere a mente:
- 1,4643 trilioni di dollari: dimensione prevista del mercato globale degli eventi nel 2026 (The Business Research Company, 2026).
- 63% / 33% / 4%: quota di eventi svolti rispettivamente in presenza, virtualmente e in modalità ibrida nel 2026 (Bizzabo).
- 82%: partecipanti che preferiscono gli eventi in presenza rispetto a quelli virtuali (Bizzabo).
- 59%: professionisti degli eventi che considerano i format virtuali una presenza ormai permanente (Bizzabo).
- 40%: organizzatori che prevedono un aumento dei budget nel 2026, in calo rispetto al 53% dell’anno precedente; un altro 40% li terrà invariati e il 20% li ridurrà (Bizzabo).
- Oltre il 90%: team eventi B2B che indicano qualità del pubblico, misurazione del ROI e follow-up come priorità assolute (Forrester).
- 95%: organizzatori che prevedono di ampliare l’uso dell’AI negli eventi (Bizzabo).
- 74%: partecipanti che ritengono importanti le esperienze immersive, fuori dall’ordinario, contro appena il 38% degli organizzatori che le considerano una priorità (Bizzabo).
- Priorità più bassa: inclusività, accessibilità e sostenibilità risultano in fondo alla lista delle priorità dei team eventi B2B (Forrester).
- 38%: organizzazioni con una policy formale per meeting sostenibili; solo il 25% traccia le emissioni di CO2e (American Express GBT).
Questi numeri non sono solo interessanti: stanno plasmando il modo in cui pianifichiamo, realizziamo e misuriamo gli eventi nel 2026. Vediamo ora cosa alimenta queste tendenze.
Il settore dell’event management nel 2026: dimensioni del mercato e crescita
Parliamo di scala. Il settore globale dell’event management non si è solo ripreso dalla pandemia: sta vivendo una fase di forte espansione. Nel 2025 valeva circa 1,3388 trilioni di dollari, mentre nel 2026 è destinato a raggiungere circa 1,4643 trilioni di dollari (The Business Research Company). Si tratta di un tasso di crescita annuale composto (CAGR) di circa il 9,3%. E guardando più lontano, alcune previsioni stimano che il comparto possa arrivare a 2,5 trilioni di dollari entro il 2035 (Allied Market Research).
Cosa sta alimentando questa crescita?
- Il ritorno degli eventi in presenza: dopo una pausa forzata, gli eventi live sono tornati con forza. Nel 2024, il 60% degli eventi si è svolto in presenza (Bizzabo).
- Espansione di ibrido e virtuale: i modelli virtuali e ibridi hanno ampliato la portata complessiva del pubblico; un’analisi ha rilevato che la copertura del pubblico è cresciuta del 134% quando gli eventi sono passati al virtuale (Gitnux).
- Più investimenti: i budget stanno risalendo e le aziende stanno destinando più risorse all’event marketing, riconoscendone l’elevato ROI.
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Trend regionali: se Nord America ed Europa sono da tempo i mercati di riferimento, l’Asia-Pacifico è oggi la regione in più rapida crescita, con una crescita annua stimata del 13% fino al 2026 (GlobeNewswire). Gli eventi aziendali — conferenze, seminari e lancio di prodotti — rappresentano circa il 28% del mercato totale (Gitnux).
Dopo che solo l’industria dei live music ha perso oltre 30 miliardi di dollari di ricavi complessivi nel 2020 a causa delle cancellazioni (Pollstar, via Fortune), la ripresa del settore è davvero straordinaria. Per marketer e organizzatori, questo significa più opportunità — ma anche più competizione per conquistare l’attenzione.
Trend dell’event marketing: eventi in presenza, virtuali e ibridi
Gli ultimi anni sono stati un continuo cambiamento per i format degli eventi. Siamo passati dal tutto in presenza, al tutto virtuale, fino a una nuova fase “ibrida” in cui presenza, virtuale e hybrid hanno tutti un ruolo preciso.
- Mix delle piattaforme nel 2026: 63% in presenza, 33% virtuale e 4% ibrido (Bizzabo).
- Preferenze dei partecipanti: ben 82% preferisce eventi in presenza (Bizzabo), ma il 59% dei professionisti del settore dice che il virtuale è ormai parte stabile della strategia (Bizzabo).
Statistiche sugli eventi in presenza
Il ritorno è reale. Gli eventi in presenza sono di nuovo il “fiore all’occhiello” dell’event marketing.
- Il 78% degli organizzatori afferma che gli eventi in presenza sono il canale di marketing più efficace (Bizzabo).
- Il 54% dei partecipanti prevede di andare a più eventi in presenza rispetto all’anno scorso (Bizzabo).
- Il 72% dice che le conferenze in presenza offrono le migliori opportunità di networking (Bizzabo).
- Il 70% considera gli eventi in presenza la migliore fonte di formazione e contenuti professionali (Trade Show Executive).
- Il 71% dei partecipanti ritiene che le conferenze B2B in presenza siano il modo più efficace per conoscere nuovi prodotti e servizi (Bizzabo).
- Solo il 10% dei professionisti degli eventi pensa che il calo dell’affluenza in presenza sia un problema permanente (Bizzabo).
In sintesi: l’in presenza è tornata, ed è più apprezzata che mai.
Statistiche sugli eventi virtuali e ibridi
Ma non sottovalutare il virtuale e l’ibrido: non sono solo un residuo dell’epoca pandemica.
- Il mercato degli eventi virtuali valeva 119,8 miliardi di dollari nel 2025, è destinato a raggiungere 145,0 miliardi nel 2026 e dovrebbe arrivare a 472,9 miliardi entro il 2033, con un CAGR del 18,4% (Grand View Research).
- Il 93% degli organizzatori prevede di continuare a investire negli eventi virtuali (Gitnux).
- Il 52% dei professionisti considera il coinvolgimento dei partecipanti la sfida principale degli eventi virtuali (Gitnux).
- Gli eventi ibridi stanno evolvendo: il 63% delle organizzazioni prevede di organizzarne di più per ampliare la portata (Gitnux) e il 67% degli organizzatori crede che l’ibrido sia il futuro (99Firms).
- In media, gli eventi ibridi sono circa il 25% più redditizi rispetto agli eventi esclusivamente in presenza (Gitnux).
Conclusione chiave: i migliori portafogli eventi nel 2026 sono omnicanale: presenza per la profondità, virtuale per la portata e ibrido per la flessibilità.
Budget e ROI dell’event marketing: dove finiscono i soldi
Parliamo di numeri e di ritorno sull’investimento. Dopo alcuni anni di oscillazioni nei budget, il quadro sta migliorando:
- Il 40% degli organizzatori prevede che i budget crescano nel 2026, in calo rispetto al 53% di un anno fa (Bizzabo).
- Il 48% dei marketer destina almeno il 21% del budget marketing agli eventi in presenza (99Firms).
- Marketing e promozione sono oggi le principali voci di spesa, seguite da location e catering (Bizzabo).
- Oltre il 90% dei team eventi B2B considera priorità assolute attrarre il pubblico giusto, misurare il ROI e migliorare il follow-up post evento (Forrester).
- Il 40% degli organizzatori continua a trovare difficile dimostrare il ROI nel 2026: meglio del 70% registrato nel 2025, ma ancora lontano dall’essere un problema risolto (Bizzabo).
- Il 72,7% degli organizzatori dichiara che il top management supporta attivamente le strategie per gli eventi in presenza (Bizzabo).
L’efficienza è il nome del gioco: molti planner stanno spostando i meeting in mercati secondari (il 53% li sta valutando) per ridurre i costi (Bizzabo), e le sponsorizzazioni stanno diventando una fonte di ricavo sempre più importante.
Event marketing B2B: insight specifici per il settore
Gli eventi B2B stanno accelerando. Ecco cosa succede sul fronte business:
- Il 79,8% degli organizzatori B2B afferma che le conferenze in presenza sono fondamentali per il successo della propria organizzazione (Bizzabo).
- Il 24% degli organizzatori indica come obiettivo principale delle conferenze B2B la crescita della pipeline commerciale (Welcome.Bizzabo).
- Il 52% dei team eventi B2B ha aumentato l’organico nel 2024 (Welcome.Bizzabo).
- Il 40% prevede di organizzare più eventi nel 2026 rispetto all’anno precedente, mentre un altro 40% manterrà i volumi stabili (Bizzabo).
- Il 59% dei marketer intende aumentare gli eventi in presenza piccoli e su invito (Forrester).
Le sfide? Costi in aumento, problemi con location e fornitori e la solita difficoltà nel misurare il ROI, soprattutto con cicli di vendita B2B lunghi.
Event technology e software per l’event management: adozione e impatto
Sono un vero appassionato di event tech, e il 2026 è un’epoca d’oro per questo settore:
- Il 28% delle grandi organizzazioni utilizza ormai sei o più piattaforme di event technology (Forrester).
- Il 24% spende tra 10.000 e 50.000 dollari l’anno per la tecnologia eventi; il 21% spende tra 50.000 e 250.000 dollari (Bizzabo).
- Il 61% dei marketer usa software di event management per misurare il successo degli eventi (Gitnux).
- Il 73% dei partecipanti si aspetta che le conferenze in presenza usino tecnologie moderne (Bizzabo).
- Il 55% dice che l’app mobile dell’evento può migliorare o rovinare completamente l’esperienza (Bizzabo).
- Il 79% degli organizzatori ha collegato la piattaforma evento al CRM o allo stack di marketing automation, e il 64% intende cambiare fornitore di software di event management entro l’anno (Bizzabo).
L’integrazione resta un ostacolo: solo circa il 20% delle aziende ha integrato completamente la propria event tech con il più ampio stack marketing (ExpoPlatform).
L’AI nell’event marketing: la prossima frontiera
L’AI è il nuovo oggetto del desiderio — e sta davvero portando risultati.
- Il 61% delle aziende di event tech offre almeno una funzionalità basata su AI (Bizzabo).
- Il 95% degli organizzatori prevede di aumentare l’uso dell’AI negli eventi, e il 35% si aspetta una crescita significativa (Bizzabo).
- Il 35% intende introdurre matchmaking AI per partecipanti e sponsor, il 50% userà l’AI per la creatività e la costruzione dell’agenda, e il 40% adotterà app evento guidate dall’AI (American Express GBT 2026 Forecast).
- I chatbot AI sono in forte crescita, con il 14,8% delle aziende di event tech che li offre (Bizzabo).
- McKinsey stima che la generative AI possa aggiungere tra 2,6 e 4,4 trilioni di dollari di valore economico all’anno in tutti i settori (Bizzabo).
Come si traduce tutto questo nella pratica? Suggerimenti di networking generati dall’AI, agende personalizzate, riepiloghi automatici dei contenuti e chatbot che rispondono alle domande dei partecipanti 24 ore su 24. I guadagni di produttività sono reali, e l’esperienza degli utenti continua a migliorare.
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Coinvolgimento ed esperienza dei partecipanti: cosa conta davvero
Alla fine, tutto ruota attorno ai partecipanti. Ecco cosa conta di più nel 2026:
- Il 74% dei partecipanti afferma che le esperienze immersive, fuori dal quotidiano, sono fondamentali, ma solo il 38% degli organizzatori le considera una priorità (Bizzabo).
- Il 70% valuta gli eventi in presenza come la migliore fonte di contenuti professionali (Trade Show Executive).
- Il 68% dei partecipanti dice che avere un’app mobile dell’evento è indispensabile (Bizzabo).
- Il 92% dei team eventi sta dando priorità a un migliore coinvolgimento post-evento (Bizzabo).
Consiglio pratico: non dimenticare le basi — contenuti pertinenti, navigazione semplice, Wi‑Fi affidabile e un’atmosfera accogliente restano elementi fondamentali.
Diversità, equità, inclusione e sostenibilità nell’event marketing
I valori contano. Ecco come DE&I e sostenibilità stanno influenzando gli eventi:
- Inclusività, accessibilità e sostenibilità risultano davvero le ultime nelle priorità dei team eventi B2B (Forrester): un divario da colmare, non una casella già spuntata.
- Solo il 38% delle organizzazioni ha una policy formale per meeting sostenibili e appena il 25% monitora le emissioni di CO2e (American Express GBT 2026 Forecast).
- Il 50% degli host di eventi include ormai un’opzione di compensazione delle emissioni nel modulo di registrazione (Gitnux).
- Il 90% dei professionisti Gen Z preferisce aziende che dimostrano una forte responsabilità sociale negli eventi (Gitnux).
- Solo il 18% dei partecipanti ha indicato le pratiche sostenibili come priorità assoluta nella decisione di partecipare (Bizzabo).
In sintesi: DE&I e sostenibilità non sono più opzionali: sono attese, soprattutto da pubblici più giovani e dagli sponsor.
Takeaway principali: cosa significano queste statistiche per il 2026
Quindi, qual è il quadro generale? Ecco cosa emerge dai dati:
- Gli eventi in presenza restano insostituibili, ma l’ibrido è qui per restare. Le strategie migliori combinano fisico e digitale per massimizzare portata e impatto.
- Il ROI è il re. Con budget in crescita, la pressione per dimostrare il valore è più alta che mai. Investi in misurazione e analytics.
- L’esperienza è tutto. Eventi immersivi, coinvolgenti e supportati dalla tecnologia aumentano la soddisfazione dei partecipanti e la fiducia nel brand.
- Tecnologia e AI sono alleati preziosi. Usali per personalizzare, automatizzare e scalare — senza dimenticare il tocco umano.
- I valori contano. DE&I e sostenibilità non sono slogan: sono elementi distintivi che possono farti guadagnare o perdere partecipanti e sponsor.
- La community è la nuova valuta. Gli eventi sono tappe di una strategia di engagement continua, non momenti isolati.
E forse la cosa più importante: resta agile. L’unica costante nell’event marketing è il cambiamento. Tieni gli occhi aperti, sperimenta e sii pronto a cambiare rotta quando arriva il prossimo trend (o imprevisto globale).
Fonti e ulteriori letture
Vuoi approfondire o citare queste statistiche nella tua prossima presentazione? Ecco alcune delle fonti più autorevoli che ho usato per questo articolo:
- Allied Market Research – Global Events Industry Forecast
- Bizzabo – The Events Industry’s Top Marketing Statistics, Trends, and Data (2025)
- ExpoPlatform – Forrester Global State of B2B Events Survey (Q1 2024)
- Gitnux – Event Industry Statistics 2026 Report
- Trade Show Executive – Freeman Trends Report Q1 2024
- 99Firms – Event Industry Statistics (2025)
Per ancora più insight, dai un’occhiata all’Event Trends Report 2025 di Cvent, a EventMB (Skift Meetings) e a PCMA per ricerche qualitative e case study.
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